Orso bruno 145 | PANDEMIA E PROFITTI: IL GIOCO DI BIG PHARMA

Mentre Papa Leone XIV mette in guardia dai grandi poteri globali, c’è chi continua a usare la paura sanitaria come business. Tra allarmi su nuove pandemie e “malattia X”, organizzazioni come CEPI, sostenute anche dai colossi farmaceutici, spingono per nuovi finanziamenti e nuovi vaccini. Lo stesso schema già visto col Covid. E infatti, appena si è parlato di antivirus, Moderna è tornata a guadagnare in Borsa annunciando studi su un possibile vaccino. Prima l’allarme, poi il profitto.
Orso bruno 144 | Zapatero si è fatto il tesoro. Crolla il mito della sinistra

Per anni José Luis Rodríguez Zapatero è stato il simbolo della sinistra progressista europea. Oggi però gli inquirenti spagnoli gli trovano gioielli, rubini e orologi di lusso, mentre si indaga sui suoi rapporti con Venezuela e Cina. Vale la presunzione d’innocenza, certo. Ma fa sorridere vedere come certi leader vengano trasformati in icone morali e poi finiscano travolti da scandali e retroscena imbarazzanti. E proprio Zapatero, anni dopo, ammise anche le pressioni internazionali contro il governo Silvio Berlusconi nel 2011. Però allora la sinistra applaudiva.
Orso bruno 143 | C’È IL TERRORISMO. MA HANNO PAURA A DIRLO

Nei dispositivi di Salim El Koudri, secondo ANSA, sarebbero state trovate ricerche su altri attentati compiuti in Europa. Un dettaglio che si aggiunge a un quadro sempre più inquietante: radicalizzazione online, risentimento, attacco con auto e coltello contro la folla. E mentre a Modena si continua a ripetere che il terrorismo non c’entra, a Reggio Emilia è stato fermato un 22enne marocchino ritenuto vicino all’ISIS e pronto a colpire in Italia. Coincidenze? Forse. Ma almeno il dubbio dovrebbe essere lecito. Invece la parola terrorismo sembra ancora proibita.
Orso bruno 142 | I MARANZA MENANO I PROF. MA LORO NON LI DENUNCIANO

A Parma due professori vengono aggrediti e umiliati da un gruppo di maranza. Il video fa il giro del web, interviene perfino il ministro Guido Crosetto, ma alla fine il messaggio che passa è sempre lo stesso: niente denunce, niente sanzioni esemplari, bisogna “rieducare”. Eppure senza autorità e senza conseguenze non esiste educazione: vince soltanto la legge del più forte. Prima gli insulti, poi le botte, e intanto si continua a dire che il problema è chi chiede regole e punizioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: professori presi a cinghiate in strada e istituzioni incapaci perfino di chiamare le cose col loro nome.
Orso bruno 141 | FAMIGLIA NEL BOSCO, CANCELLATI I BAMBINI

Il super esperto Tonino Cantelmi certifica tutti i clamorosi errori compiuti nei riguardi dei Trevallion e dei loro tre bambini. Che non sono mai stati ascoltati dalle consulenti nominate dal tribunale. Sono stati allontanati dai genitori per il loro “superiore interesse”, ma a quanto pare nessuno tiene conto di come stiano davvero questi piccoli. Tanto che le consulenti non considerano nemmeno i danni che sicuramente la separazione da mamma e papà causerà ai piccoli.
Orso bruno 140 | COME SI COSTRUISCE IL PENSIERO UNICO PRO INVASIONE

Il caso di Modena mostra bene come nasce la narrazione dominante. Salim El Koudri si lancia sulla folla con auto e coltello, ma guai a parlare di terrorismo, radicalizzazione o integrazione fallita: deve essere soltanto “un italiano impazzito”. Chi prova a farsi domande viene subito accusato di razzismo o islamofobia, mentre il racconto mediatico si concentra sugli “eroi immigrati” che hanno fermato l’attentatore. Il messaggio finale è sempre lo stesso: l’immigrazione di massa resta una ricchezza e il problema, in qualche modo, sono sempre gli italiani.
Orso bruno 139 | Tutto quello che non torna sull’attacco a Modena

Per il gip di Modena se Salim El Koudry si è lanciato con la sua auto sulla folla a Modena non è per colpa del suo disturbo mentale. Ma non ci sarebbero nemmeno elementi per pensare al terrorismo. All’attentatore non viene nemmeno attribuita premeditazione. Resta la domanda: se non è pazzo, come fa a non essere un terrorista visto quello che ha fatto?
Orso bruno 138 | IL CASO MODENA LO DIMOSTRA: LA CITTADINANZA NON SERVE A INTEGRARE

Dopo l’attacco di Modena, una parte della sinistra parla subito di razzismo e mancata accoglienza. Eppure Salim El Koudri era nato in Italia, laureato e perfettamente dentro quel modello che da anni viene presentato come esempio di integrazione. Il punto è semplice: la cittadinanza non basta a creare appartenenza. Puoi avere un passaporto italiano e continuare a sentirti estraneo o ostile verso il Paese in cui vivi. Per anni ci hanno raccontato che lo ius soli avrebbe risolto tutto. Il caso Modena dimostra che il problema è molto più profondo.
Orso bruno 137 | ATTACCO A MODENA. PAZZO O TERRORISTA? LA SINISTRA HA GIÀ DECISO

Dopo l’attacco di Modena, per una parte della sinistra il caso è già chiuso: si deve parlare solo di disagio mentale, guai a ipotizzare una radicalizzazione o a farsi domande sulle motivazioni dell’aggressore. Eppure restano molti dubbi sul profilo di Salim El-Kudri, sulle sue frequentazioni e sui segnali emersi nelle ultime settimane. Dubbi che andrebbero affrontati senza isterie ma anche senza censure ideologiche.
Ridicoli 30 | Alberto Stasi e il ragionevole dubbio

Dalila Di Dio torna sul delitto di Garlasco e sulla figura di Alberto Stasi e riflette sul significato di “colpevole oltre ogni ragionevole dubbio”. Tra assoluzioni, ricostruzioni alternative e verità mai davvero definitive, continua ad emergere la solito, scomoda, domanda: meglio un colpevole libero o un innocente in carcere?