Meta ci censura. Noi non tacciamo.

Stavamo raggiungendo milioni di persone.

petizione meta galt

Il profilo Instagram di Galt Media è stato cancellato da Meta. Senza preavviso. Senza spiegazione. Senza possibilità di appello.

Stavamo raggiungendo milioni di persone con contenuti che il mainstream non ha il coraggio di fare. Parlavamo di immigrazione incontrollata e dei suoi effetti reali sulle nostre città e sulle nostre famiglie. Smontavamo la propaganda woke nelle scuole e nelle istituzioni. Denunciavamo l'utero in affitto come industria dello sfruttamento. Raccontavamo la remigrazione, la sovranità nazionale, la difesa delle radici cristiane dell'Europa. Intervistavamo intellettuali, giornalisti e politici che altrove non trovano spazio.

La gente stava aprendo gli occhi. E questo, evidentemente, dava fastidio.

Meta non è una piazza pubblica neutrale. È un'azienda con una precisa agenda radical-progressista. Quando i nostri video raggiungevano milioni di italiani — quando le persone cominciavano a condividere, a svegliarsi, a fare domande — hanno deciso che era troppo. E ci hanno silenziato.

Non è moderazione dei contenuti. È censura politica e culturale. Punto.

Noi chiediamo a Meta una cosa sola: riaprire immediatamente il profilo Instagram di Galt Media.

Firma. Condividi. Fai sapere a Meta che la libertà di espressione non è un favore che ci concedono — è un diritto che non accettiamo di perdere.

Ci hanno chiusi perché eravamo efficaci. Dimostriamo che non basta.

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