Orso bruno 136 | LA PRINCIPESSA KATE E LA FAMIGLIA NEL BOSCO

La principessa Kate visita Reggio Emilia per celebrare gli asili modello del celebre “Reggio Approach”, simbolo dell’educazione progressista emiliana. Ma dal caso Bibiano fino alla famiglia nel bosco, si continua a discutere di minori sottratti ai genitori in nome del loro “bene”. E il paradosso è tutto qui: mentre il modello educativo emiliano viene esportato nel mondo, i figli dei Trevalion restano separati dalla loro famiglia da mesi, nonostante i traumi evidenti subiti dai bambini.
Orso bruno 135 | LA MALATTIA X E IL RICATTO DELL’OMS

Tra nuovi allarmi sanitari, titoli ansiogeni e ritorno delle “virostar”, sembra di rivedere il copione del Covid. Cambiano i nomi (hantavirus, malattia X) ma il meccanismo resta lo stesso: paura, emergenza e pressione per affidare più poteri agli organismi internazionali. Intanto torna il tema dell’accordo pandemico dell’OMS, mentre sugli errori del Covid, tra lockdown, restrizioni e allarmismo, non c’è mai stata una vera autocritica. Il rischio è che la paura venga usata ancora una volta come strumento politico.
Orso bruno 134 | MATTARELLA: «IL DUBBIO È VITALE». MA PER IL COVID NON VALEVA

Sergio Mattarella celebra il dubbio come fondamento della democrazia e della scienza. Parole condivisibili. Peccato che durante il Covid il dubbio fosse trattato quasi come una colpa. Chi metteva in discussione lockdown, obblighi o gestione sanitaria veniva spesso isolato o delegittimato. E oggi, davanti ai nuovi allarmi sanitari, tornano gli stessi meccanismi: titoli ansiogeni, esperti onnipresenti e pochissimo spazio per il confronto reale. Il dubbio va benissimo nei discorsi ufficiali. Più difficile è accettarlo quando mette in discussione la narrazione dominante.
Orso bruno 133 | PAURA HANTAVIRUS, MEMORIA CORTA SUL COVID

Tra titoli allarmistici e nuove interviste alle “virostar”, il racconto sull’hantavirus ricorda sempre di più i meccanismi già visti durante il Covid: prima ancora di capire la reale portata del rischio, torna il clima dell’emergenza permanente. Il problema non è informare, ma trasformare ogni allarme sanitario in una macchina ansiogena. Anche perché sugli anni dei lockdown, delle restrizioni e degli errori commessi non c’è mai stata una vera riflessione collettiva. E senza quella riflessione, il rischio è di ripetere gli stessi schemi ancora una volta.
Ridicoli 29 | La sfilata degli attori radical chic

Dalila Di Dio sottolinea l’ironia dell’ennesima parata moralista dei David di Donatello: attori e registi accusano il governo di “uccidere la cultura”, mentre il cinema italiano continua a vivere di fondi pubblici nonostante le sale vuote e i flop al botteghino. Ma guai a mettere in discussione il sistema: chi lo fa diventa subito un nemico dell’arte.
Ridicoli 28 | Minetti, Ranucci e gli scoop fantasma

A Ridicoli, Dalila Di Dio parte dal caso Minetti, con la Procura che non cambia posizione sulla grazia, per smontare il “caso” costruito attorno a Nordio: una notizia mai verificata che diventa polemica nazionale. Insomma, è sempre lo stesso schema: quando una certa stampa sbaglia, non paga mai.
Orso bruno 132 | URSULA VON DER LEYEN VI PRENDE IN GIRO

Sabato si celebra la Festa dell’Europa, tra slogan su libertà, stampa indipendente e democrazia. Peccato che, mentre si predicano questi valori, Bruxelles continui a intervenire quando il voto non piace, minacciando fondi o mettendo in discussione governi eletti. Quindi si invita a “proteggere la democrazia”, ma prima di fare festa, forse bisognerebbe chiedersi da chi vada davvero difesa.
Orso bruno 131 | FAMIGLIA NEL BOSCO, BIMBA IN OSPEDALE SENZA MAMMA

Una dei bambini della famiglia nel bosco è in ospedale, ma non può vedere liberamente la madre. I genitori vengono avvisati tardi e possono incontrarla solo sotto controllo. Ancora una volta, la vicenda dei Trevallion è paradossale: allontanati “per proteggerli”, oggi questi bambini non possono nemmeno avere accanto i genitori in un momento di bisogno.
Orso bruno 130 | ARTISTI LIBERI DI ESSERE CONFORMISTI

Alla Biennale si grida allo scandalo per il padiglione russo e si invoca la libertà dell’arte. Poi però si decide chi può esporre e chi no, mentre altri Paesi tutt’altro che “liberali” restano tranquillamente in scena.Anche da noi, dove non c’è censura dichiarata, il messaggio è chiaro: sei libero di esprimerti, purché dici le cose giuste.
Orso bruno 129 | LE AMNESIE DELLE VIROSTAR

Ilaria Capua pubblica un nuovo libro sulle donne e nelle interviste si batte per i diritti e il rispetto delle differenze. Anche lei, come tanti scesi in piazza il Primo Maggio, dimentica i giorni recenti in cui minoranze e lavoro sono stati presi d’assalto e i diritti sono stati cancellati.