Marfé Americano 20 | Trump tra Groenlandia e caos interno

Dalla sfida di Trump sulla Groenlandia e la nuova linea muscolare in politica estera, agli scontri interni sul fronte dell’immigrazione tra ICE, manifestanti e autorità locali in Minnesota. In questo episodio di Marfé Americano analizziamo tensioni geopolitiche, contraddizioni europee, caos interno e il vero stato del consenso di Trump, tra base MAGA e neocon.
Marfé Americano 19 | L’America di Trump raccontata dall’ambasciatore Domenico

Un caffè speciale con l’ambasciatore Domenico Vecchioni, già rappresentante italiano a Cuba. Un’analisi diretta su Trump e il Venezuela: il blitz militare, i precedenti pericolosi, l’Iran “dove tutto può esplodere”. E poi Groenlandia, NATO e sicurezza globale: strategia o interessi economici? Senza dimenticare Cina-Taiwan e il nodo Russia-Ucraina.
Chiusura con un giudizio sospeso su Trump, che prometteva il disimpegno e invece ha riacceso tutti i fronti.
Ridicoli 15 | L’ipocrisia della sinistra, muta sulle violenze ad Acca Larentia

Dalila Di Dio denuncia il silenzio assordante della sinistra sull’aggressione contro quattro ragazzi di Gioventù Nazionale ad Acca Larentia, colpevoli solo di affiggere manifesti in memoria dei giovani uccisi nel 1978. Tra odio ideologico, giustificazioni morali e slogan disumanizzanti, il confine tra antifascismo e violenza scompare.
Falsi Miti 05 | Omicidio di Minneapolis: basta con le falsità di sinistra

Daniele Scalea ricostruisce il caso di Minneapolis: una donna uccisa durante un’operazione dell’ICE mentre cercava di bloccare i mezzi degli agenti.
Secondo Scalea, non si tratta di repressione politica ma di un intervento di polizia in un contesto ad alta tensione, segnato da sabotaggi e violenze contro l’ICE. La polemica, alimentata da narrazioni fuorvianti, ignora dinamica e contesto reali dei fatti.
Ridicoli 14 | Quando i giudici smettono di applicare la legge e iniziano a farla

A Ridicoli, Dalila Di Dio richiama l’articolo 101 della Costituzione e denuncia il paradosso di una magistratura che contesta il Parlamento e fa propaganda contro le leggi. In nome della separazione dei poteri, chi è soggetto alla legge non può pretendere di sostituirsi a chi la scrive.
Mercoledì da Dragoni 10 | Dragoni: Trump ridisegna il mondo. L’UE resta a guardare

Trump detta l’agenda globale: dopo il Venezuela, l’Iran è nel mirino e la Groenlandia diventa un dossier di sicurezza strategica contro Cina e Russia. Gli USA tornano potenza muscolare, l’Europa reagisce con appelli e retorica. La lezione, quindi, è: il mondo è cambiato e l’UE, così com’è, non conta più.
Marfé Americano 18 | Venezuela: liberazione o colpo di Stato?

Un inizio 2026 che scuote il mondo: blitz americano in Venezuela, Maduro e la moglie arrestati e trasferiti negli USA. Tra festeggiamenti di chi parla di “liberazione” e accuse di colpo di Stato, il punto è uno: gli Stati Uniti possono davvero sostituirsi al diritto internazionale? E mentre Washington rivendica petrolio e “transizione”, si apre un effetto domino che riguarda anche Ucraina, Taiwan e gli equilibri globali.
Ridicoli 13 | Caso Tavistock: non abbiamo imparato niente sulla transizione di genere?

Dalila Di Dio riporta alla luce il caso Tavistock, la clinica simbolo delle transizioni di genere sui minori chiusa dopo scandali, errori e drammi irreversibili. Dalla Gran Bretagna all’Italia, dove oggi una 13enne può cambiare sesso per decisione di un tribunale, una domanda resta aperta: stiamo proteggendo i bambini o inseguendo un’ideologia che li espone a scelte definitive troppo presto?
Marfé Americano 17 | Trump raccontato dallo stilista Domenico Vacca

Un caffè speciale con Domenico Vacca per fare il punto sul primo anno della seconda presidenza Trump, tra politica estera, dazi, immigrazione, sicurezza e Made in Italy. Trump letto come businessman più che come politico, lontano dalle caricature mediatiche e vicino alle logiche del potere globale e dell’economia.
Marfé Americano 16 | Caso Epstein: chi sapeva davvero?

Il caso Epstein torna a scuotere l’America. Nuovi documenti, nuove immagini e vecchie ombre su un sistema di abusi ignorato per decenni. Tra silenzi istituzionali, doppi standard mediatici e imbarazzi politici, emerge una domanda centrale: chi sapeva e perché nessuno ha fermato tutto questo?