Orso bruno 65 | ENOCH BURKE TORNA IN CARCERE

Enoch Burke, professore irlandese, torna in carcere per aver rifiutato l’uso dei pronomi imposti dall’ideologia gender. Arresti ripetuti, multe milionarie e detenzione insieme a criminali violenti: il prezzo pagato per difendere le proprie convinzioni.
Orso bruno 64 | LA SINISTRA PIANGE SUI MARANZA

Dopo l’accoltellamento di La Spezia e altri fatti violenti, la solita ricetta è rieducazione e inclusione. Ma la scuola inclusiva esiste già e gli educatori fanno già tutto il possibile. Il problema non è educativo: è l’immigrazione di massa fuori controllo e l’assenza di autorità. A essere “rieducati” finora sono solo gli italiani, costretti ad avere paura. La soluzione è: più controllo, stop agli ingressi e remigrazione per chi delinque.
Orso bruno 63 | DOPO VENEZUELA E IRAN, UN COLPO DI STATO IN INGHILTERRA?

Nel Regno Unito si arrestano migliaia di persone per post online, si prepara il controllo dei telefoni e la libertà di espressione si restringe ogni giorno di più. Altro che democrazia modello: tra censura woke e sorveglianza di massa, Londra assomiglia sempre più a una distopia orwelliana. Prima di esportare la democrazia altrove, forse qualcuno dovrebbe guardare cosa sta succedendo in casa propria.
Orso bruno 62 | IL FUMETTISTA GENIALE LINCIATO DAI WOKE (ANCHE DA MORTO)

Scott Adams, creatore di Dilbert, è morto. Geniale satirico capace di raccontare come pochi il mondo del lavoro, è stato però cancellato in vita e infangato anche dopo la morte. Accusato di razzismo per un commento strumentalizzato, escluso dai giornali e isolato per le sue idee scomode, oggi viene ricordato più per le polemiche che per il talento. Un caso emblematico di cancel culture che non conosce limiti, nemmeno davanti alla morte.
Orso bruno 61 | LE BUGIE DELLE ISTITUZIONI SULLA FAMIGLIA NEL BOSCO

I genitori della famiglia nel bosco non sono mostri. Una maestra entra nella casa protetta e racconta: bambini collaborativi, mamma presente e disponibile. E allora perché mesi di accuse, indiscrezioni e gogna mediatica? Un allontanamento gestito male, che ha esposto dei minori invece di proteggerli.
Orso bruno 60 | COVID, CI VORREBBE ROBERT KENNEDY JR. ANCHE IN ITALIA

Robert Kennedy Jr. riapre i conti con la gestione del Covid: meno obblighi, più domande scomode e una denuncia chiara contro le persecuzioni subite da medici e cittadini durante la pandemia. Dopo lo scontro con la Germania, il suo messaggio è netto: è tempo di fare verità. E in Italia? Quel dibattito, ancora, manca.
Orso bruno 59 | TRENTINI LIBERO, A SINISTRA MARCIANO PER IL SUO CARCERIERE

Alberto Trentini è libero. Dopo anni di detenzione in Venezuela, il cooperante italiano torna a casa. Mentre una parte della sinistra festeggia oggi, resta una contraddizione evidente: chi scendeva in piazza a difendere Maduro ignora che la liberazione dell’attivista è arrivata anche grazie a un intervento americano tanto criticato.
Ridicoli 15 | L’ipocrisia della sinistra, muta sulle violenze ad Acca Larentia

Dalila Di Dio denuncia il silenzio assordante della sinistra sull’aggressione contro quattro ragazzi di Gioventù Nazionale ad Acca Larentia, colpevoli solo di affiggere manifesti in memoria dei giovani uccisi nel 1978. Tra odio ideologico, giustificazioni morali e slogan disumanizzanti, il confine tra antifascismo e violenza scompare.
Falsi Miti 05 | Omicidio di Minneapolis: basta con le falsità di sinistra

Daniele Scalea ricostruisce il caso di Minneapolis: una donna uccisa durante un’operazione dell’ICE mentre cercava di bloccare i mezzi degli agenti.
Secondo Scalea, non si tratta di repressione politica ma di un intervento di polizia in un contesto ad alta tensione, segnato da sabotaggi e violenze contro l’ICE. La polemica, alimentata da narrazioni fuorvianti, ignora dinamica e contesto reali dei fatti.
Ridicoli 14 | Quando i giudici smettono di applicare la legge e iniziano a farla

A Ridicoli, Dalila Di Dio richiama l’articolo 101 della Costituzione e denuncia il paradosso di una magistratura che contesta il Parlamento e fa propaganda contro le leggi. In nome della separazione dei poteri, chi è soggetto alla legge non può pretendere di sostituirsi a chi la scrive.