Orso bruno 110 | SORPRESA: PURE CHI VOTA NO FINISCE INDAGATO

Milano torna sotto inchiesta, questa volta per la gestione di San Siro, con diversi indagati tra figure vicine alla giunta Sala. Saranno le indagini a chiarire eventuali responsabilità, ma il tema è anche politico: le regole su responsabilità e dimissioni non possono cambiare a seconda dei casi, devono valere allo stesso modo per tutti.
Orso bruno 109 | MEGLIO LA FAMIGLIA NEL BOSCO DEI VIOLENTI DEL WEB

A Bergamo un 13enne accoltella la professoressa, a Perugia un 17enne pianifica una strage in una scuola, stile Columbine High School. Entrambi radicalizzati online, chiusi nelle loro stanze, immersi in un mondo di violenza. E mentre succede questo, ci si accanisce contro la famiglia nel bosco, colpevole di far vivere i figli a contatto con la natura e la realtà, quella buona.
Orso bruno 108 | LO SGARBO DI ISRAELE A PAPA LEONE

Papa Leone condanna la guerra come frutto di interessi e potere. Poco dopo, guarda caso, al cardinale Pizzaballa viene impedito l’accesso ai luoghi sacri a Gerusalemme. Ufficialmente “motivi di sicurezza”, ma il dubbio resta. Il punto è più ampio: nella politica internazionale non esistono buoni e cattivi, ma interessi, e un alleato va giudicato per ciò che fa, non per ciò che dice. E se limita libertà e alimenta tensioni, non può essere considerato intoccabile. Serve più coerenza, anche da parte dell’Italia.
Orso bruno 107 | SINISTRA ALL’ASSALTO DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO

Il Partito Democratico attacca la famiglia nel bosco: prima la battuta social del sindaco di Milano Beppe Sala, poi l’interrogazione parlamentare contro la garante per l’infanzia Marina Terragni, colpevole solo di aver sollevato dubbi sull’operato dei servizi sociali. Il messaggio è chiaro: le istituzioni non si discutono, anche quando sbagliano. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono i Trevallion.
Orso bruno 106 | IL CAOS REFERENDUM LO DIMOSTRA: NON C’È DERIVA AUTORITARIA

La “deriva autoritaria” della destra è stata evocata per mesi, ma il referendum dimostra il contrario: si è votato liberamente e ha vinto il No, contro il governo. Il problema ora sono i toni dopo la vittoria: esultanze, rivalse e atteggiamenti di superiorità che rischiano di diventare intolleranza. E allora sorge un dubbio: più che un pericolo autoritario a destra, non si sta affacciando un atteggiamento simile dall’altra parte?
Orso bruno 106 | IL TRISTE BALLO DELLE TOGHE ROSSE

Ha vinto il No e il verdetto va rispettato. Ma il problema non è il risultato, sono le reazioni. Vedere magistrati festeggiare cantando “Bella Ciao” come dopo una battaglia politica lascia più di un dubbio sull’equilibrio del sistema. La giustizia dovrebbe restare sopra le parti, non trasformarsi in tifo. Risultato: il Paese resta diviso e il tema delle riforme non scompare, semmai è solo rimandato.
Orso bruno 105 | LE BUGIE DI SINISTRA SULL’AB*RTO

In Italia è impossibile ab*rtire? Il report del Ministero della Salute smentisce anni di slogan: gli aborti non solo sono accessibili, ma tornano persino a crescere, aumenta il tasso di abortività e la grande maggioranza avviene vicino a casa. Anche il tema degli obiettori non blocca l’accesso come si racconta. Il tema, allora, non è un diritto negato, ma una verità non raccontata.
Ridicoli 24 | Il referendum degli slogan

Dalila Di Dio commenta la campagna referendaria appena conclusa, condotta dai “No” con un susseguirsi di slogan e allarmismi, che hanno portato ad una contrapposizione dura tra “difensori” e “nemici” della Costituzione. E la stessa magistratura pare aver abbandonato il proprio ruolo imparziale per entrare, invece, nello scontro politico.
Orso bruno 104 | LA SCUOLA LAICA: CROCIFISSO NO, MOSCHEA SÌ

La scuola è un luogo laico, eppure in una scuola di Firenze è stata costruita una piccola moschea per permettere ai ragazzi musulmani di pregare. E quando, pochi giorni fa, alcuni rappresentanti del partito di Vannacci si sono recati fuori dalla scuola per chiedere spiegazioni, sono stati insultati, persino da una maestra. Pare, peraltro, che in quella scuola non vi siano anche crocifissi appesi nelle aule. E allora ci si chiede: la scuola è laica sempre oppure solo quando si oppone la cristianesimo?
Orso bruno 103 | REFERENDUM, IL PIANTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI

“Gli assistenti sociali sono vittime dello Stato”. Lo scrive sull’Huffington Post la Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale Assistenti Sociali Barbara Rosina In seguito al caso della famiglia nel bosco, secondo Rosina la sua categoria è mira di attacchi ingiustificati, forse a causa dell’avvicinarsi del referendum. Ma la verità è che la consultazione referendaria non c’entra niente: a partire da Bibiano, il ruolo degli assistenti sociali è stato messo in discussione. E il caso (sicuramente emblematico) dei Trevallion di certo non aiuta: un rapporto tra la famiglia e l’assistente sociale dal principio teso, scambi di denunce. Le vere vittime non sono gli assistenti sociali, ma i circa 40.000 bambini allontanati dalle famiglie.