Per Maria Rachele Ruiu, portavoce di Pro Vita e Famiglia, l’utero in affitto è una nuova forma di schiavitù: donne trasformate in strumenti e bambini ridotti a prodotti da selezionare. Ruiu denuncia le conseguenze umane e psicologiche della GPA chiedendo una battaglia culturale e politica per vietarla non solo in Italia, ma in tutta Europa e nel mondo.