Tra Lega, guerra in Ucraina e delusioni del centrodestra, Roberto Vannacci rivendica coerenza e pragmatismo; poi affonda su immigrazione e “remigrazione”, identità occidentale e rapporti di forza nella geopolitica, da Trump all’Europa. Secondo il generale ed europarlamentare, il mondo resta “al contrario”, ma il risveglio (e forse un nuovo libro) è già in cantiere.